I programmi di screening sono fondamentali per la salute delle donne. Ogni giorno in Italia ci sono un migliaio di nuove diagnosi di cancro. Di questi, il 40% circa può essere prevenuto adottando uno stile di vita corretto e con una diagnosi in fase iniziale, prima, cioè, che si manifestino segni clinici. Solo per alcuni tumori esistono esami di screening efficaci, cioè in grado di identificare, a livello di popolazione, i gruppi che richiedono più accertamenti che permettono una diagnosi quando il cancro è nelle prime fasi di sviluppo e, quindi, più facile da curare permettendo, sempre più spesso, anche la guarigione.
Il Servizio sanitario nazionale (Ssn) prevede tre programmi di screening: due per la prevenzione di tumori tipicamente femminili, mammella e collo dell’utero, e un terzo per il tumore del colon-retto, una malattia divenuta la seconda neoplasia nelle donne e la terza negli uomini. Come è noto, infatti, uomini e donne, pur soffrendo delle stesse patologie, si ammalano in modo diverso: anche per questo esiste la Medicina di genere.
Screening del tumore del seno
Un tumore maligno ogni tre è un tumore mammario: sono 55.500 le diagnosi stimate nel 2020 in Italia e 12.500 i decessi (Dati Atrium 2021). I dati però mostrano che si muore meno. Grazie ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, anche se l’incidenza, cioè il numero di nuovi casi, aumenta dello 0,9% ogni anno, la mortalità cala del 2,2%. In altre parole, quasi 9 donne su 10 sono vive dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario e l’80% a 10 anni dalla diagnosi.
Lo screening per il cancro al seno è previsto dal Ssn nelle donne tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni. Alcune Regioni stanno sperimentando l’efficacia di questo esame in una più ampia fascia d’età, tra i 45 e i 74 anni.
Screening per il cancro del collo dell’utero
Il carcinoma della cervice uterina, in Italia, è il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni (1,3% di tutti quelli diagnosticati). A 5 anni dalla diagnosi sono vive il 68% delle donne (I numeri del cancro in Italia 2021). Lo screening più impiegato, finora, è il Pap-test ogni 3 anni alle donne tra i 25 e i 64 anni. Dati recenti hanno però dimostrato che sopra i 30 anni è più costo-efficace il test per il Papilloma virus (Hpv-Dna test) effettuato ogni 5 anni.
Screening per il cancro del colon-retto
Nel nostro Paese, il tumore del colon-retto è la seconda neoplasia nelle donne e la terza negli uomini (Atriuma 2021). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 65,3% negli uomini e 66,3% nelle donne.
Lo screening per il cancro del colon-retto è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni.
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