Audiometria obiettiva
Le modalitร fin qui descritte rappresentano le metodiche audiometriche tonali soggettive. Come descritto in precedenza, esistono anche importanti metodiche di audiometria obiettiva che permettono di ricavare informazioni utili anche senza collaborazione o istruzioni particolari al paziente, sia nel bambino sia nell’adulto. Sono esami utili per la diagnosi di determinate patologie e comunque complementari rispetto alle metodiche soggettive, che vanno in ogni caso eseguite.
Per esempio l’impedenzometria, un esame di tipo obiettivo, รจ particolarmente indicata per:
- lo studio dell’orecchio medio (per es. otiti catarrali con versamenti nella cassa del timpano);
- lo studio della funzione tubarica (per es. infiammazioni e stenosi della tromba di Eustachio);
- lo studio della mobilitร degli ossicini, attraverso la registrazione dei riflessi del muscolo che si sfiocca sulla staffa (importante test per la diagnosi di otosclerosi).
โโโโโPresbiacuโsia: il deficit uditivo negli anziani
L’esame audiometrico, nel caso degli anziani, deve rientrare fra i controlli periodici perchรฉ tipicamente vanno incontro a una progressiva riduzione dell’udito, definita presbiacusia. La sua origine probabilmente deriva da una combinazione tra gli effetti dell’invecchiamento e quelli dell’esposizione cronica ai rumori.
Dai dati 2017-2020 dell’osservatorio Passi d’argento emerge che il 15% degli ultra 65enni residenti in Italia riferisce un problema di udito. Questa quota cresce con l’etร (a 65-74 anni รจ del 7% ma sale al 34% dopo gli 85 anni) e non mostra differenze di genere.
La perdita dell’udito negli anziani non deve essere attribuita soltanto all’etร , ma deve essere valutata con cura: i pazienti over 65 spesso potrebbero, infatti, avere un tumore, una patologia neurologica o autoimmune o, nei casi migliori, una perdita dell’udito facilmente correggibile.
Studi recenti suggeriscono fortemente che la perdita dell’udito negli anziani faciliti anche l’insorgere della demenza, mitigabile grazie a una correzione adeguata del deficit.
Sempre secondo i dati di Passi d’argento, fra le persone con un problema di udito รจ piรน alta la prevalenza di coloro che restano socialmente isolate e riferiscono che in una settimana normale non incontrano nรฉ parlano con qualcuno (42% contro il 18% nel campione totale). ร piรน alta la prevalenza di sintomi depressivi (26% contro 13% nel campione totale) ed รจ piรน alta la quota di chi รจ caduto nei 30 giorni precedenti l’intervista (11% vs 8%).
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