Si celebra oggi la Giornata delle persone scomparse: nel 2022 in Italia sono state presentate 24.369 denunce e nel primo semestre del 2023 si รจ registrato un trend in ulteriore crescita. Sono questi i dati pubblicati dallโ€™ufficio dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse diretto dal Prefetto Maria Luisa Pellizzari.

I motivi di allontanamento sono i piรน disparati e coinvolgono sia adulti che minori, ma capita spesso che a scomparire siano persone fragili, uomini e donne affette da demenza senile o da Alzheimer che perdono lโ€™orientamento e non hanno piรน punti di riferimento. Molti vengono ritrovati, ma per altri la scomparsa si conclude tragicamente.

Inconsapevoli, disorientati, persi in un mondo che non riconoscono. Vagano spaesati senza una meta apparente: รจ un fenomeno chiamato wandering dallโ€™inglese letteralmente โ€œvagabondaggioโ€ molto frequente in queste situazioni. A rischio non sono solo le persone in una fase avanzata della malattia, ma anche in un primo stadio รจ possibile che una persona esca ed improvvisamente inizi a vagare per ore senza una meta precisa, allontanandosi da casa o da una RSA come spesso la cronaca ha raccontato. A volte si allontanano alla ricerca di qualcosa o qualcuno che รจ appartenuto al loro passato, altre volte รจ la noia a spingerli fuori e ripercorrere strade in cui erano soliti passeggiare, solo che ad un certo punto il tempo e lo spazio cessano di essere punti di riferimento stabili, facendoli entrare in uno stato confusionale fino a perdersi.

Per affrontare questo fenomeno, che riguarda circa il 4% dei casi di scomparsa, lโ€™Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse ha messo in campo alcune iniziative โ€œIn questi giorni e per le prossime settimane รจ in onda uno spot televisivo sulle reti Rai per sensibilizzare i cittadini sul chiamare immediatamente il numero di emergenza 112 in caso di scomparsaโ€ afferma Andrea Cantadori Vicario del commissario straordinario del governo per le persone scomparse โ€œGrazie ad un accordo con il Comune di Roma sono state diffuse nelle farmacie comunali  delle brochure che offrono consigli concreti su come prevenire la scomparsa di una persona affetta da danno cognitivo e su cosa fare nel caso in cui questo avvenga.

Ai familiari invece il consiglio รจ quello di mettere un semplice bigliettino con il numero un telefono di riferimento per favorire un eventuale ritrovamento, mentre un altro strumento efficace puรฒ essere un telefono localizzabile. Importante รจ anche il contributo della cittadinanza nel segnalare alle Forze di polizia la presenza di persone disorientate in evidente stato di difficoltร โ€.

รˆ importante sapere che queste patologie neurodegenerative possono comportare una lenta compromissione del linguaggio e della comunicazione, per questo anche in situazioni di difficoltร  e pericolo chiedere aiuto diventa estremamente difficile.

โ€œQuella di Alzheimer รจ attualmente la piรน frequente forma di demenza e rappresenta circa il 60% di tutte le forme conosciuteโ€ spiega il dott. Domenico Mele neurologo dellโ€™Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale โ€œTutte demenze, comprese quelle di origine vascolare, si manifestano attraverso la perdita di memoria, lโ€™incapacitร  di riconoscere i propri cari e i luoghi dove si vive. Lโ€™allontanamento, con successivo disorientamento spaziale, รจ una delle complicazioni possibili nellโ€™evoluzione della malattia. Pertanto i familiari devono essere sensibilizzati, resi consapevoli e ben informati quando la persona puรฒ esporsi a questo rischioโ€.

Quello della prevenzione del decadimento delle funzioni cognitive รจ un tema sempre piรน attuale sopratutto in relazione allโ€™aumentare della vita media della popolazione. Se da una parte sappiamo che alcuni fattori genetici aumentano il rischio di Alzheimer fino a 8 volte, dallโ€™altra sono possibili alcuni interventi precoci, oltre a quelli farmacologici, sugli stili di vita che possono rallentare e proteggere le funzionalitร  cognitive. Tra questi sicuramente unโ€™attivitร  fisica intensa e quotidiana, il controllo della pressione arteriosa e del diabete mellito, unโ€™alimentazione bilanciata e ricca di antiossidanti, lโ€™astensione da fumo e alcol, allenare la mente con attivitร  che stimolano il ragionamento e la memoria, ma sopratutto una vita sociale intensa. โ€œPer sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione del decadimento cognitivoโ€ afferma il dott. Mele โ€Presso il nostro Ospedale ospitiamo, in collaborazione con lโ€™Associazione Scacchi in Tour, tornei federali di scacchi che coinvolgono persone di tutte le etร . Lo scopo รจ quello di sollecitare lโ€™attivitร  cognitiva e la socializzazione agevolando anche uno scambio e un confronto intergenerazionaleโ€. Unโ€™importante iniziativa finalizzata anche a combattere lโ€™isolamento sociale delle persone che non hanno una rete familiare o amicale che li faccia sentire parte integrante di una comunitร .